Quando il colore è una scienza esatta

Spot Pantone

Pantone è uno di quei brand che sono diventati nomi comuni: un po' come lo Scotch, la Biro, il Borotalco, e la Jeep. Il problema che questa casa cerca di risolvere, è molto comune: essere certi della fedeltà dei colori stampati. Per questo motivo, Pantone ha creato una biblioteca codificata di toni su carte patinate e opache.

Indicati nel programma di grafica come colori spot, permettono allo stampatore di sapere esattamente quali aree devono essere ricoperte con un tono corrispondente al codice colore della libreria Pantone, effettuando in macchina un passaggio aggiuntivo oltre ai classici quattro (ciano, magenta, ciano, nero), il cosiddetto quinto colore.

La caratteristica distintiva dei colori spot è infatti proprio nella loro resa fedele, dovuta al fatto che non sono prodotti tramite combinazioni di retini quadricromatici, ma per stesura di uno strato uniforme di colore premiscelato.

Una volta velleità esclusiva della stampa offset, il quinto colore si può ora eseguire anche con la stampa digitale, grazie ai progressi delle apparecchiature di stampa.

Piccole tirature, grande risultato

Il passaggio in quinto colore su stampa digitale permette di produrre colori spot anche su quantitativi che non giustificano la lavorazione in offset.
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